Istituto Superiore Chino Chini di Borgo San Lorenzo parte la protesta.

PRC Borgo San Lorenzo 12 novembre 2012 0
Istituto Superiore Chino Chini di Borgo San Lorenzo parte la protesta.

 Lorenzo Verdi e Andrea Calò
Consiglieri PRC  Provincia di Firenze

Il Comitato degli studenti avvia la mobilitazione contro i tagli all’istruzione del governo Monti ma anche per denunciare lo stato di degrado e di abbandono sul versante della sicurezza e delle carenze strutturali del nuovo plesso. Ovunque si segnalano disagi e criticità. In una situazione di totale abbandono brilla per inconcludenza l’Assessore Provinciale all’edilizia scolastica che dopo aver promesso interventi, migliorie e riqualificazione ha pensato bene di darsi latitante. Martedì 13 novembre è stata promossa una manifestazione, gli studenti saranno ricevuti dal Sindaco. E la Provincia di Firenze ci sarà? Rifondazione Comunista nell’esprimere solidarietà e sostegno agli studenti e alle loro rivendicazioni chiedono alla Provincia di Firenze di onorare tutti gli interventi promessi e mai realizzati in materia di opere antisismiche, sicurezza e decoro, sovraffollamento e carenza di aule e laboratori, percorsi di accesso e manutenzione dei viali di collegamento. Infine richiediamo inoltre un sopralluogo urgente della Commissione Edilizia Scolastica presso la sede dell’Istituto.

Domanda di attualità art. 39 del Regolamento del Consiglio Provinciale.

Protestano gli studenti dell’Istituto Chino Chini di Borgo San Lorenzo: i ragazzi hanno indetto un’assemblea permanente contro i tagli all’istruzione del governo Monti ma anche per denunciare lo stato di degrado e di abbandono sul versante della sicurezza e delle carenze strutturali del nuovo plesso.

Già un anno fa il Gruppo Consiliare di Rifondazione Comunista, con una interrogazione, aveva denunciato tutte le problematicità emerse nella nuova sede di via Caiani, (inaugurata nel 2010): una sede nata di fatto già inadeguata a soddisfare le esigenze di spazi e aule, che già all’indomani dell’inaugurazione ha presentato la formazione di crepe poco rassicuranti in alcune parti dell’immobile (compresa una scala di emergenza) con vie di fuga e uscite di emergenza inadeguate, un piazzale equiparabile ad un campo di fango impraticabile nelle giornate di pioggia, lo stato di degrado dei container (nei quali si trovano 10 aule) con infiltrazioni di acqua, il deterioramento dei rivestimenti in cartongesso e la presenza inquietante e inaccettabile di ratti.

A ciò si aggiungevano poi due questioni preminenti: la mancata realizzazione della nuova palestra, promessa da anni ma mai realizzata, e il disatteso adeguamento dell’edificio (struttura del Giotto Ulivi) alle normative antisismiche visto che, le colonne costruite a tal fine risultavano ancora non ancorate alla struttura creando legittime preoccupazioni tra gli studenti, i genitori e il corpo docente.

Nel successivo sopralluogo, compiuto in data 5 dicembre 2011 dalla Commissione Edilizia Scolastica della Provincia su richiesta di Rifondazione Comunista, tutte le problematiche erano emerse nella loro evidenza tanto da portare il nostro Gruppo Consiliare a richiedere interventi immediati per risolvere le problematicità.

Ad un anno di distanza dobbiamo constatare che l’Assessore Provinciale all’edilizia scolastica non ha certo brillato in efficienza e molti degli interventi promessi sono stati disattesi.

A dimostrarlo sono le ragioni alla base della attuale protesta degli studenti del Chino Chini, i quali riprendono oggi, con piena ragione, questioni non nuove ma rimaste irrisolte nel corso dell’ultimo anno e che anzi, con il passare del tempo, si sono ulteriormente aggravate. 

Ciò premesso, gli scriventi Consiglieri Provinciali di Rifondazione Comunista, nell’esprimere la loro solidarietà e il loro sostegno alle rivendicazioni avanzate dagli studenti del Chino Chini e nel denunciare tutte le inadempienze da parte dell’amministrazione provinciale riguardo agli interventi promessi e mai realizzati nel loro istituto chiedono al Presidente della Provincia e all’Assessore competente di riferire:

-quali iniziative si intenderanno intraprendere in merito alle questioni legate al versante della sicurezza dell’istituto e alle vie di fuga;

-sulla questione specifica delle colonne antisismiche, di riferire dettagliatamente lo stato dell’arte, le ragioni per le quali le stesse non siano state allacciate all’edificio e i tempi certi per l’ultimazione dell’intervento;

-come si intenderà intervenire per risolvere la questione della mancanza di aule sufficienti ad un dignitoso svolgimento dell’attività didattica e, nello specifico, alla realizzazione dei laboratori mancanti e alla mancanza di materiali (gli studenti sono oggi costretti a portarsi i coltelli da casa!);

-i tempi per la sistemazione del piazzale esterno e del vialetto di collegamento che collega il plesso con i laboratori al fine di renderli fruibili e percorribili;

-le modalità di intervento previste sui container e sulla manutenzione degli stessi;

Alla luce di quanto sopra, ritenendo fondamentale dimostrare sensibilità e attenzione rispetto alle problematiche sollevate dagli studenti del Chino Chini e nel ritenere fondamentale dare risposta alle stesse, il Gruppo Consiliare di Rifondazione Comunista chiede inoltre un sopralluogo urgente della Commissione Edilizia Scolastica presso la sede dell’Istituto.

 

 

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